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ATTO 3

 

APERTURA SU:

 

INT. CAVERNA - SERA

 

Gabrielle è distesa a faccia in giù sul pavimento della caverna. Non si muove, ma si ode un rumore proprio dietro di lei. Poi c'è un click e la fiammella di un accendino. E un momento dopo la luce di una torcia divampa vivida.

 

XENA

Gabrielle?

 

GABRIELLE

Uggg.

 

Xena attraversa la caverna, liberandosi del suo zaino. Si accoscia accanto a Gabrielle e la solleva tra le braccia.

 

XENA

Stai bene?

 

 

GABRIELLE

Sono ancora tutta intera.
Può bastare?

 

XENA

È la cosa più importante.

 

Xena l'aiuta a tirarsi in piedi ed a togliersi lo zaino.

 

XENA

(proseguendo)

Sei sicura di stare bene?

 

GABRIELLE

Sì, sto benissimo. Solo dimmi che
c'è una via d'uscita più agevole.

 

XENA

C'è una via d'uscita più agevole.

 

Gabrielle ride e ruota il bacino per sciogliere i muscoli della schiena.

 

GABRIELLE

Lieta di sentirlo.

 

XENA

Ma prima ci aspetta una bella
passeggiata nelle caverne
per arrivare alla nostra mèta.

 

GABRIELLE

Rats.*

 

 

XENA

Noo, è troppo freddo.

 

STACCO SU:

 

INT. CAVITÀ TRA LE ROCCE - NOTTE

 

Il professor Leonard e il suo gruppo si sono raggomitolati insieme per cercare di tenersi caldi, grazie anche a coperte isotermiche e stufette a combustibile chimico. Osservano la nevicata intensificarsi, rendendo impossibile vedere al di là dell'imboccatura del loro riparo.

 

BUCK

Sarà meglio che ci sia un tesoro
in questo schifo di posto, Leonard.
O nessuno ritroverà mai il tuo corpo.

 

LEONARD

È una minaccia?

 

BUCK

No, è una promessa.

 

LARA

Calmati, Buck. Andrà tutto
benissimo. Troveremo la caverna
domani. Sai che abbiamo bisogno di lui.

 

LEONARD

Bisogno di me?

 

LARA

Certo, professore. Abbiamo bisogno
della sua esperienza per ritrovare il
tesoro di Xena. Buck non sa quello
che dice. È soltanto stanco.

 

Leonard guarda i suoi compagni, ma la sua tranquillità mentale è chiaramente scossa.

 

STACCO SU:

 

INT. CAVERNA - NOTTE

 

Xena e Gabrielle stanno facendosi strada attraverso antri che non sono stati più usati da moltissimo tempo. Rocce instabili e spesse ragnatele rendono il cammino critico, ma non eccessivamente pericoloso.

 

GABRIELLE

Promettimi un lungo bagno
caldo quando usciremo di qui.

 

XENA

Assolutamente. Ci infileremo in
una vasca grande abbastanza
per tutte e due.

 

GABRIELLE

Bene.

 

XENA

Per una settimana.

 

Gabrielle ride e Xena si ferma, dirigendo la luce della sua torcia verso una diramazione che si apre su tre differenti direzioni.

 

XENA

Vuoi scegliere tu?
Io non mi ricordo.

 

 

GABRIELLE

Oh no, questo è il tuo spettacolo.
Io sono solo la tua assistente.

 

XENA

Tu sei molte cose, ma assistente
non direi proprio. Da questa parte.

 

Si dirigono verso la camera a sinistra. Le loro luci si rifrangono sulle pareti del tunnel. Improvvisamente Xena si blocca e allarga un braccio per fermare Gabrielle. Si guarda intorno e trovata una grossa pietra la scaglia verso il fondo del tunnel. Quando questa colpisce il pavimento, si sente un rombo e il suolo comincia a tremare. Dopo un momento la porzione di pavimento davanti a loro inizia a frantumarsi. Le due donne si stringono l'una all'altra, mentre lo vedono scomparire sotto i loro occhi. Quando le scosse terminano e la polvere si deposita resta uno stretto ponte ad attraversare il nuovo passaggio.

 

XENA

Ora viene la parte difficile. Quello che resta del
pavimento è a contrappeso. Per ogni passo
che farò, tu dovrai farne uno esattamente
all'unisono, proprio dietro di me.

 

GABRIELLE

E per la differenza tra i nostri pesi?

 

XENA

Non è così sensibile. Dovrebbe andare tutto
bene finché faremo ogni passo insieme. Pronta?

 

GABRIELLE

Di più non potrei.

 

Tenendosi per mano, le due donne guardano la distesa di fronte a loro e in perfetta sintonia partono con il piede sinistro, facendo ogni passo insieme, molto lentamente.

 

C'è qualche oscillazione nel ponte mentre lo attraversano ed entrambe sono molto attente a non turbarne il delicatissimo equilibrio. Compiendo ogni passo come se fosse l'ultimo, procedono verso il lato opposto, sospirando simultaneamente con profondo sollievo appena toccano il terreno solido.

 

XENA

Be', è stato divertente.

 

GABRIELLE

Io sono solo contenta che questa cosa ti sia
tornata in mente prima che proseguissimo.

 

Si scruta alle spalle e giù nell'abisso che hanno appena superato.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Suppongo che sarebbe
stato doloroso.

 

XENA

Non era nella mia lista delle
prime dieci cose da fare.

 

Gabrielle si risistema lo zaino e proietta il fascio luminoso della sua torcia avanti nel tunnel.

 

GABRIELLE

Cosa c'è sulla tua lista?

 

XENA

Te lo mostrerò più tardi.

 

GABRIELLE

Promesso?

 

 

XENA

Certamente. Quando saremo
immerse in quella grande vasca.

 

STACCO SU:

 

INT. CAVITÀ NELLA ROCCIA - NOTTE

 

Il professor Leonard e Lara sono in piedi sull'imboccatura della cavità, ad osservare il sentiero che hanno percorso e che adesso è bloccato in entrambe le direzioni, ed a lottare contemporaneamente contro la neve che minaccia di murare l'entrata del loro rifugio.

 

LEONARD

Mi dispiace per tutto questo.

 

LARA

Non aveva modo di sapere che
quelle due volevano ingannarla.

 

LEONARD

Non sono tanto sicuro che siano le
sole. Anche gli altri sembrano avere
una gran voglia di buttarmi di sotto.

 

LARA

Quelli hanno un loro piano personale,
professore, ma lei ed io potremmo
fare un'alleanza contro di loro.

 

LEONARD

Perché dovrei fidarmi di lei?

 

LARA

Non dovrebbe, ma lo ammetta. Io sono
la sua miglior speranza di uscirne vivo.

 

LEONARD

Bella speranza.

 

LARA

Sempre meglio che non averne affatto.

 

 

STACCO SU:

 

INT. CAVERNA - NOTTE

 

Xena e Gabrielle stanno entrambe spingendo quella che sembra essere una solida parete, cercando di smuoverla con il loro peso.

 

XENA

Avanti, forza.

 

GABRIELLE

Sei sicura che sia questo il muro?

 

XENA

Sicurissima. Riproviamo.

 

Grugnendo per lo sforzo, si lanciano con tutto il loro peso contro il muro senza esito. Xena si raddrizza e batte un pugno contro la roccia.

 

XENA

Dannazione! Lo so che è questo
l'ingresso. Lo ricordo chiaramente.

 

GABRIELLE

Forse c'è qualcosa che va fatto
prima perché si muova.

 

Xena fissa il muro, poi un sorriso lentamente le si allarga in volto, ed afferra Gabrielle schioccandole un sonoro bacio sulla bocca.

 

XENA

Sei un genio!

 

Lasciando Gabrielle attonita e con un sorrisetto stordito sulla faccia, Xena comincia a perlustrare la parete finché non trova quello che stava cercando. L'impronta di una mano lasciata là sopra migliaia di anni fa.

 

XENA

Bene, adesso vedremo quanto io
sia davvero una copia esatta.

 

Posa la mano nell'incavo, poi appoggia la spalla al muro, che ora si apre scorrendo su sé stesso.

 

STACCO SU:

 

INT. CAVERNA - NOTTE

 

Xena è immobile, e sorride compiaciuta, mentre la luce della torcia nella sua mano si riflette sull'oro e le gemme che riempiono la caverna. Gabrielle è immediatamente dietro di lei, e i suoi occhi si spalancano quando la luce della propria torcia si unisce a quella di Xena.

 

GABRIELLE

Accidenti.

 

XENA

Te l'avevo detto.

 

 

Gabrielle s'inoltra nell'antro, sfiorando con le dita le borse e i forzieri ricolmi di tesori.

 

GABRIELLE

Da dove viene tutto questo?

 

XENA

Varie campagne. L'ultima volta che
sono stata qui vi portai il bottino di
una battaglia nella regione di Corinto.

 

Avanza a sua volta e sospira mettendosi a sedere su di un forziere.

 

XENA

(proseguendo)

Già allora sapevo che qualcosa doveva
cambiare, ma conoscendo la mia natura
e sapendo che le migliori intenzioni non
mi avrebbero garantito di riuscirci, decisi
di lasciare tutto qui, per ogni evenienza.

 

Gabrielle le si avvicina e s'inginocchia davanti a lei, posandole una mano su un ginocchio e l'altra su una guancia.

 

GABRIELLE

Sai, credo che la Gabrielle
originale avrebbe chiesto a
Xena di restituire il tesoro.

 

XENA

Ma tu non mi chiederai
di farlo, vero?

 

GABRIELLE

No.

 

XENA

No?

 

GABRIELLE

No. Quello che mi dicesti è molto
sensato. Questo è un mondo del tutto
diverso dal nostro. Non possiamo più
vivere come allora. Questo denaro ci
faciliterà la vita. E noi ce lo teniamo.

 

XENA

(in tono canzonatorio)

Che c'è Gabrielle, non dirmi che
ti sto trascinando al lato oscuro?

 

GABRIELLE

Solo al lato realistico, Xena. Sarei
un'ingenua se pensassi che saremo
mai in grado di fare altro che vivere
in topaie, e fare lavori che sono
ad un passo dall'illegalità.

 

Xena si china in avanti fino a poggiare la sua fronte contro quella di Gabrielle.

 

XENA

Devo concedertelo... sei
piena di buon senso, Lucy.

 

GABRIELLE

Adesso, pensiamo a come
salvare la pelle al professore.

 

XENA

Salviamo pure la sua pelle.
Ma gli altri possono anche finire
scorticati vivi, per quel che mi frega.

 

GABRIELLE

Xena!

 

XENA

Oh, d'accordo, ma ci accerteremo
che siano tutti assicurati
alle autorità.

 

GABRIELLE

Questo è giusto.

 

 

Xena si rialza e punta la sua torcia verso il lato opposto della caverna.

 

XENA

Quella è l'uscita. È molto
più comoda dell'entrata.

 

GABRIELLE

Tutto sarebbe stato
più comodo.

 

XENA

Non scommetterci.

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 3

 

 

ATTO 4

 

 

* Gioco di parole intraducibile. L'imprecazione "Rats" (lett. ratti o topi) in inglese corrisponde praticamente al nostro "Maledizione", ma è chiaro che traducendola così, la conseguente battuta di Xena non avrebbe avuto senso. Quindi ho preferito lasciarla in versione originale, tenendo conto che Xena e Gabrielle, in questa avventura parlano una lingua che non è la loro, e utilizzano di conseguenza tutte le parolacce e le imprecazioni che ne fanno parte e che, come si sa, sono sempre le prime che si imparano. (N.d.T.)