Guida agli episodi Prologo Atto 1 Atto 2 Atto 3 Atto 4

ATTO 1

 

APERTURA SU:

 

EST. FORESTA - MATTINO

 

Xena sta attraversando la foresta rapidamente ma con attenzione, cercando ancora qualche traccia di Gabrielle ma senza fortuna. Fermatasi nel mezzo di una piccola radura, si muove in piccoli cerchi, cercando qualcosa che la conduca a Gabrielle. Poi si blocca, quando qualcosa che non vede coglie i suoi sensi ed estrae la spada, puntandola nella direzione della minaccia che ha percepito.

 

XENA

Fatti vedere!

 

Con pazienza, attende che due figure incappucciate escano dall’ombra. È in tensione, e li osserva con molta diffidenza mentre mani piccolissime e forti si allungano a tirarsi giù i cappucci. Le figure che si rivelano sembrano umane, ma le loro facce sono più angolose. In qualche modo Xena ha l’impressione che per quanto strane sembrino, siano creature molto sagge. Sono alte circa tre cubiti, con pelle di sfumatura grigio azzurrognola, occhi che sembrano quasi dorati e orecchie piccole e appuntite. Sulla loro testa, una piccola massa di capelli scuri. Fissano Xena ma non fanno nessuno tentativo di avvicinarsi. Finalmente uno sembra sorridere, mentre alza una mano in un gesto pacifico.

 

 

CREATURA

Non temere, guerriera.
Io sono Tril e questo è Kal.
Non vogliamo farti del male.
Siamo del Clan della Foresta.
Abbiamo sentito le tue urla e siamo
venuti a vedere se possiamo aiutarti.

 

Xena lentamente abbassa la spada mentre li valuta e decide che non costituiscono una minaccia per lei.

 

XENA

Ho perso la mia compagna.

 

KAL

La piccola guerriera bionda?

 

XENA

Sì? Sapete dov’è?

 

 

Tril e Kal si guardano l’un l’altro. Tril infine annuisce e guarda Xena.

 

TRIL

Temiamo che il Clan della Montagna
abbia rapito la tua compagna.

 

Xena alza un sopracciglio e stringe la spada più forte.

 

XENA

Dove sono queste persone?

 

TRIL

In cima ai monti.
È un posto insidioso
e pieno di pericoli.

 

XENA

Non m’interessa. Devo
ritrovare Gabrielle.

 

KAL

Guerriera, noi conosciamo molto
bene il Clan della Montagna. Forse
se tornerai con noi al nostro villaggio
ti potremo aiutare a prepararti.

 

XENA

Non ho tempo per questo.

 

TRIL

Dovrai trovarlo. Se cerchi di
raggiungerla impreparata,
condannerai sicuramente
te stessa e lei alla morte.

 

KAL

Ti giuro sugli spiriti dei nostri
antenati che noi vogliamo solo
aiutarti a ritrovare la tua amica.
Il Clan della Montagna è incline
alla guerra e molto pericoloso.
Hai bisogno di comprenderli
meglio prima di incontrarli.

 

XENA

Perché avrebbero preso Gabrielle?

 

 

TRIL

Orcin, il nostro più saggio sacerdote
potrà dirti di più, guerriera. Vuoi seguirci?

 

Entrambi si girano, indicando un sentiero che conduce ancora più all’interno della foresta.

 

KAL

Per la tua amica?

 

Kal ripete il gesto. Xena rinfodera la spada e fa loro segno di precederla. Rimessisi i loro cappucci, gli esseri si avviano a passo strascicato sul sentiero con Xena che li segue a ruota.

 

STACCO SU:

 

INT. CAMERA DA LETTO - NELLO STESSO MOMENTO

 

Due figure incappucciate molto simili a quelle incontrate da Xena nella foresta, stanno vicino ad grande letto decorato, fissando una Gabrielle in stato di incoscienza.

 

 

FIGURA 1

Finalmente, abbiamo trovato la prescelta.

 

FIGURA 2

Certamente ci aiuterà a
raggiungere il nostro obiettivo.

 

FIGURA 1

Pensi che ci aiuterà?

 

FIGURA 2

Ne sono certo. Vieni.
Lasciamo riposare la guerriera.

 

STACCO SU:

 

EST.VILLAGGIO - GIORNO

 

Xena entra nel villaggio ed è circondata da spettatori curiosi. Nota che l’unica apparente differenza tra gli uomini e le donne di questo villaggio è che gli uomini indossano abiti con cappuccio. Le donne indossano invece vestiti senza cappuccio e sembrano tutte avere lunghi capelli dorati da cui pendono ornamenti di vario genere. Non le ci vuole molto per capire che questo è il modo in cui si differenziano le classi sociali nel villaggio e che le donne con più ornamenti rappresentano la classe sociale più elevata.

 

Ma la cosa che la colpisce immediatamente è che non sembrano esserci bambini.

 

XENA

Dove sono i vostri fanciulli?

 

KAL

Fanciulli? Questa non è una
parola che ci è familiare.

 

XENA

Bambini?

 

Kal e Tril si guardano l’un l’altro, e non possono fare altro che stringersi nelle spalle, evidentemente non comprendendo di cosa stia parlando.

 

XENA

Figli? Sapete, come…

 

Si guarda in giro e vede una capra legata ad un palo, che mangia del fieno. Al suo capezzolo c’è un capretto appena nato. Xena si avvicina e accarezza il cucciolo, indicandolo.

 

XENA

Bambini.

 

KAL

Ah, sì. Vuoi dire la progenie.
I piccoli.

 

XENA

Sì, la progenie. Da dove vengo
io si chiamano fanciulli.

 

TRIL

Fan-ciulli.

 

Prova a dire la parola come per verificare se gli piace o no. Sorride e fa un cenno di approvazione.

 

TRIL

Fanciulli è una parola buona.

 

XENA

Allora, dove sono?

 

KAL

Non abbiamo fanciulli. Siamo
gli ultimi della nostra gente.

 

TRIL

Fortunatamente, la nostra specie
è molto longeva e il bisogno
di progenie non è urgente.

 

Xena alza di nuovo il sopracciglio, ma ha altre cose più importanti a cui pensare che trovare una risposta a quello strano commento.

 

XENA

Va bene, dov’è il sacerdote?

 

 

KAL

Orcin si risveglierà questa sera.
Potrai parlare con lui allora.

 

TRIL

Fino ad allora, per favore
permettici di onorarti
procurandoti del cibo
e un posto dove riposare.

 

KAL

Ho paura che le nostre abitazioni
siano troppo piccole per te, ma puoi
sistemarti ovunque all’interno del villaggio.

 

TRIL

Assicurati di restare all’interno
del villaggio. Ci sono molti pericoli
fuori dalla protezione di questo cerchio.

 

XENA

(borbottando tra sé)

A quanto pare.

(a Kal)

Ascolta, devo parlare subito...

 

KAL

Guerriera, Orcin è in trance profonda.
Non si risveglierà prima di sera.

 

TRIL

Potrai parlare con lui allora.

 

Una donna del clan si avvicina a Xena e le offre una pagnotta calda. Xena accoglie il gesto con un sorriso e prende il pane.

 

XENA

Ti ringrazio.

 

KAL

Non può capirti, guerriera. Solo
Tril e io parliamo la tua lingua, e
saremo lieti di farti da interprete.

 

XENA

Grazie. Dille solo
che la ringrazio.

 

Kal si gira verso la donna e indica Xena.

 

KAL

Orei beva riits forna.

 

Ritirandosi, la donna s'inchina e sorride a Xena.

 

XENA

(a bassa voce)

Oh cavolo. Questa sarà
una lunga giornata.

 

 

DISSOLVENZA INCROCIATA SU:

 

INT. CAMERA DA LETTO - NELLO STESSO MOMENTO

 

Gabrielle riprende conoscenza, risvegliandosi lentamente, strofinandosi prima gli occhi poi le tempie. Sedendosi, prende quello che sembra un doloroso respiro, e lascia penzolare le sue gambe oltre il bordo del letto.

 

GABRIELLE

Accidenti! Mi sento come se
fossi stata colpita da un fulmine.

 

Prendendo un altro profondo respiro, alza la testa, guardandosi intorno per la stanza.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Dove sono?

 

 

Stando in piedi su gambe leggermente tremolanti, si muove lentamente per la stanza, osservando attentamente ogni cosa cercando di capire dove si trova. Si ferma davanti ad un baule con delle cose ammucchiate sopra che riconosce vagamente come sue. Facendo scorrere le dita sul mantello e la sacca, continua a guardarsi intorno, dirigendosi verso un piatto di metallo lucidato usato come specchio.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Chi sono io?

 

STACCO SU:

 

EST. VILLAGGIO - TARDO GIORNO

 

Xena è seduta vicino ad un fuoco con una tazza tra le mani, di cui gradisce chiaramente il contenuto, qualunque esso sia, come evidenzia il sorriso che ha in volto mentre beve. Kal, Tril, e altri del villaggio siedono insieme a lei.

 

XENA

Perché non avete progenie?

 

TRIL

Ciò costituisce un serio dilemma
per la mia gente. Anche se non vi
è una preoccupazione immediata,
la mancanza di progenie diverrà
infine un problema.

 

KAL

Vedi, i due clan una volta erano
uno solo. Ma molti anni fa, ci fu
una disputa tra i membri ed esso
fu diviso in due. Un gruppo se ne
andò e si spostò sulle montagne.

 

XENA

Divenendo il Clan della Montagna.

 

TRIL

Esatto. Avrai notato che i nostri
occhi sono diversi dai tuoi. L’unico
modo per distinguere la nostra gente
è attraverso il colore degli occhi.

 

KAL

Il Clan della Montagna ha
gli occhi color argento.

 

TRIL

E perché ci sia progenie, oro e
argento devono mettersi insieme.

 

XENA

Questo potrebbe rendere
le cose difficili.

 

 

TRIL

Molto.

 

XENA

Così nemmeno il Clan della
Montagna ha una progenie?

 

KAL

No.

 

XENA

Be', questo è un bene. Non dovrò
preoccuparmi che dei fanciulli siano feriti.

 

Dal fondo del villaggio una saggia e anziana voce raggiunge le sue orecchie.

 

ORCIN

No. Dovrai solo preoccuparti che
il Clan della Montagna non uccida
la tua amica. Vieni, dobbiamo parlare.

 

Xena guarda il vecchissimo uomo vestito di porpora e d’oro, notando che è l’unico che indossi abiti di quel tipo.

 

KAL

Quello è Orcin.
Ti prego di seguirlo.

 

Xena si alza e segue il vecchio, mentre i suoi occhi dardeggiano tra lui e il gruppo che ha appena lasciato.

 

STACCO SU:

 

INT. CAVERNA - SERA

 

Senza rivolgere una parola a Xena, Orcin entra in una caverna e si siede su una panca coperta di pelliccia. Xena entra, abbassandosi leggermente nell'entrare, ma accorgendosi una volta dentro che lo spazio, anche se un po' angusto, le consente di poter stare completamente dritta. Guardandosi in giro, vede libri e pergamene che occupano delle mensole allineate lungo le pareti della caverna. Su un tavolo, da boccette di vari colori provengono gorgoglii e fumi. In un piccolo vassoio, dei cristalli pulsano, irradiando i colori dell’arcobaleno.

 

XENA

Bel posto.

 

ORCIN

Ciò è nuovo
per te, Guerriera?

 

XENA

No, ho visto di peggio.

 

Un sorrisetto le curva le labbra, come ad un ricordo dolceamaro.

 

ORCIN

Non mi riferivo alla mia casa.
Parlavo della situazione.

 

Si ferma e la valuta, guardandola con espressione assorta. I loro occhi si incontrano mentre Orcin assimila informazioni sulla guerriera di fronte a lui.

 

ORCIN

(proseguendo)

Tu hai un’anima molto antica.
Hai molto viaggiato e molto,
molto ancora viaggerai.

 

XENA

Non mi sorprende. Non
c’è riposo per i malvagi.

 

ORCIN

Ma sarà piacevole, il viaggiare. Poiché
vi sarà qualcuno che viaggerà con te...

 

XENA

Gabrielle.

 

ORCIN

(annuendo)

In questa vita, sì.
Gabrielle. Intrecciate
per sempre, siete voi.

 

XENA

Per sempre?

 

ORCIN

Sì.

 

XENA

Spero che avremo vita un po'
più facile la prossima volta.

 

 

ORCIN

Tutto sarà diverso,
ma tutto sarà uguale.

 

XENA

Com’è possibile?

 

ORCIN

Diverso per chi sarete insieme,
uguale perché sarete insieme.

 

XENA

Be', non sono pronta a rinunciare
a lei qui e adesso, quindi devo
sapere come portarla via di là.

 

ORCIN

Pazienza, guerriera. La tua compagna
è al sicuro per ora. Ma noi dobbiamo
prepararci. La gente del Clan della
Montagna è molto potente e lo
sarà ancora di più ora che
hanno la tua compagna a
combattere per loro.

 

XENA

Combattere? Combattere chi?

 

ORCIN

Il Clan della Foresta.

 

STACCO SU:

 

INT. SALA DA PRANZO - NOTTE

 

Gabrielle, vestita in abiti eleganti di morbida seta siede ad un tavolo pieno di cibo e tutto per lei. Le due creature che siedono insieme a lei al tavolo la osservano pazientemente mentre allunga una mano esitante verso un frutto maturo.

 

GABRIELLE

E cosa altro è successo esattamente?

 

 

GHIN

C’è stato un piccolo incidente
l’altro giorno. Il tuo cavallo è
inciampato e tu hai sbattuto la testa.

 

GABRIELLE

Be' allora questo spiega
tutto. Amnesia.

 

Si ferma, riflettendo.

 

GABRIELLE

(proseguendo)

Ma come facevo a saperlo?

 

NHIF

Questo tipo di lesioni
funziona così, Generale.

 

Gabrielle annuisce e morde il frutto che tiene in mano. I suoi occhi sembrano vagare lontano mentre valuta la conversazione e cerca di riconciliarla con le cose che pensa di sapere.

 

GABRIELLE

Il mio cavallo?

 

GHIN

Purtroppo si è rotta la zampa,
Generale, e abbiamo
dovuto sopprimerla.

 

Una breve visione di Argo le balena nella mente e lei chiude gli occhi, cercando di catturare l'immagine che le è apparsa.

 

GABRIELLE

Oh no. Lei ne avrà
il cuore spezzato.

 

 

NHIF

Lei?

 

GABRIELLE

Cosa?

 

GHIN

Hai detto lei.
Chi è, Generale?

 

Appoggiandosi all'indietro contro la sua sedia, Gabrielle riflette sulla domanda. Sembra sul punto di dire qualcosa, poi si volta e si stringe nelle spalle.

 

GABRIELLE

Non lo so.

 

GHIN

Sono sicuro che
te ne ricorderai.

 

GABRIELLE

Lo spero. Ho la sensazione
che lei sia molto importante.

 

 

DISSOLVENZA.

 

FINE DELL'ATTO 1

 

 

ATTO 2