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ATTO 2 APERTURA SU:
EST. VILLAGGIO - GIORNO
Xena sta camminando per il villaggio con Orcin. Grattandosi la testa, si ferma, costringendo anche l'altro a fermarsi e girarsi verso di lei.
XENA Fammi capire. Questo popolo
ORCIN Sì. Hanno bisogno di una guerriera.
XENA Gabrielle non combatterà per loro.
ORCIN Non avrà scelta, Guerriera.
XENA Certo che l’avrà.
Orcin si limita a sospirare e scuote la testa.
ORCIN Tu non hai tutte le risposte ad
XENA No, ma conosco Gabrielle
ORCIN Vieni con me.
XENA Guarda che sto già perdendo…
ORCIN Pazienza, Guerriera.
XENA Dei!
Con un moto di frustrazione, Xena leva gli occhi al cielo, mentre Orcin entra a passo lento nella foresta.
STACCO SU:
EST. TEMPIO - GIORNO
Indicando il tempio, Orcin si ferma alla soglia.
ORCIN Questa è la radice del problema.
XENA Un vecchio tempio?
ORCIN Non è un tempio qualsiasi. Non
XENA Avete un tempio mobile?
ORCIN Non più. Vedi, c’era un potere in questo
XENA E voi no?
ORCIN È proibito. Noi possiamo solo
XENA Così la tribù si è divisa in due clan,
ORCIN No, come puoi forse vedere tu stessa,
XENA Allora come fate a impedirgli di venire
ORCIN Ebbene, vedi, Guerriera, noi
XENA Ah, ho capito adesso.
ORCIN E sia, se ti fa felice pensarla
XENA Sono sicura che lo sono.
ORCIN Qualcosa del genere, sì.
XENA E una volta che lei sarà riuscita
ORCIN Sì. (pausa) Ecco perché abbiamo bisogno
XENA Io non posso battermi con Gabrielle.
ORCIN Dovrai.
STACCO SU:
INT. SALA DEL TRONO - GIORNO
Gabrielle si sta guardando in un altro specchio... Questo è uno specchio a figura intera. Il suo riflesso mostra dei vestiti che le sono estranei ma non riesce a capire il perché. Lunghi pantaloni sono accuratamente infilati in un paio di alti stivali neri. Le cosce sono ricoperte di una leggera maglia corazzata che si estende dalla vita in giù, proteggendola completamente. Dalla sua schiena pende una lunga spada, con l’elsa pronta per essere impugnata da destra. Una camicetta bianca e una veste marrone chiaro con pesanti guanti bianchi completano il tutto.
Scuote la testa, chiedendosi come mai sente che la cosa non le quadra, ma senza trovare risposta. Prende un calice che si trova immediatamente alla sua destra e ne sorseggia il contenuto, gustandosi la dolcezza del vino. Ghin entra nella stanza, mani infilate nelle maniche del suo vestito e un sorriso in volto.
GHIN Generale?
GABRIELLE Sì, Ghin?
GHIN Confidiamo che il tuo pasto
GABRIELLE Sì, il coniglio era…
In un lampo di memoria, rivede un coniglio arrostito allo spiedo.
GABRIELLE (proseguendo) (lentamente) ...uno dei migliori...
GHIN Allora sei pronta a recarti
GABRIELLE Sì, certo. Fammi strada.
STACCO SU:
EST. TEMPIO - GIORNO
Xena è seduta sui gradini del tempio col viso tra le mani ripercorrendo tutto l'accaduto nella sua testa, che a questo punto le fa molto male. Si strofina la faccia e guarda Orcin, che sembra levitare a circa un dito da terra. Ma lei non se ne lascia impressionare.
XENA Vecchio trucco.
Orcin si limita a sorridere. Gli piace Xena anche se non sa il perché.
ORCIN Sì, stavo riposando.
XENA Prova un materasso. Fa
ORCIN Tu hai avuto un simile addestramento?
XENA Un paio di vite fa.
ORCIN No, due vite fa, tu
XENA Non la mia principessa?
ORCIN Lo era comunque. Tu potevi aver
XENA Sai, pensavo di
ORCIN Vuoi dire quella sensazione che avete
XENA Vuoi dire come adesso?
ORCIN Esattamente come adesso.
XENA Allora devo andare a riprenderla.
ORCIN Lo farai, ma non puoi andare su
XENA Uomo di poca fede.
Un altro sorriso illumina i tratti raggrinziti di Orcin.
ORCIN Sei un vero enigma, Guerriera.
XENA La mia razza?
ORCIN Quella dei guerrieri. Per mia
XENA È così, ma questo è un dono
STACCO SU:
EST. MONTAGNA - GIORNO
Sulla cima della montagna, Gabrielle sta guardando giù verso il piccolo villaggio. Chiude strettamente gli occhi e si strofina la fronte avvertendo qualcosa, ma incapace di individuarla.
GHIN Generale? Stai bene?
GABRIELLE Sto bene. Continuo solo a sentire
GHIN Hai avuto una giornata faticosa.
GABRIELLE No, voglio farmi una passeggiata
GHIN No! (pausa) Voglio dire, non è sicuro.
La mano di Gabrielle va a posarsi sull’elsa della spada e lei lascia che le sue dita vi tamburellino sopra leggermente.
GABRIELLE Penso che non mi succederà nulla.
Ghin si guarda intorno con aria titubante e alla fine annuisce.
GHIN Molto bene, ma per favore
GABRIELLE Lo farò.
STACCO SU:
EST. TEMPIO - GIORNO
Orcin sta di fronte a Xena, le mani infilate nelle maniche del suo vestito.
ORCIN Ti piacerebbe vedere
XENA Spero fosse una
ORCIN Me ne stavo solo accertando.
Orcin sembra divertito mentre estrae dalle pieghe del suo abito un piccolo cristallo e lo consegna a Xena, che lo guarda, inarcando un sopracciglio.
XENA Stai scherzando.
ORCIN Non scherzo mai. Concentrati
Xena prende la pietra, tenendola tra le mani a coppa, quasi con reverenza, poiché è il suo unico legame con Gabrielle per ora. Dentro la pietra sembra vorticare un fumo blu che si dirada rivelando l’immagine di Gabrielle che sta percorrendo un terreno pietroso.
XENA (dolcemente) Gabrielle....
STACCO SU:
EST. PIETRAIA - GIORNO
Gabrielle si ferma e si mette le mani ai lati della testa come per un dolore intenso.
GABRIELLE (dolcemente) Xena?
STACCO SU:
EST. TEMPIO- GIORNO
Felicemente sorpresa che Gabrielle sembri averla sentita, Xena sta per riprovarci quando le nubi nel cristallo ricominciano a turbinare e l’immagine sparisce. Balzando in piedi allunga la mano, tendendo il cristallo a Orcin.
XENA Riportala indietro.
ORCIN Non posso.
Xena assottiglia gli occhi. La sua pazienza è quasi al limite. Prendendo un profondo respiro si raddrizza.
XENA Perché no?
ORCIN Non è la mia compagna.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
INT. SALA OPERATIVA - SERA
Gabrielle sta sorseggiando da una tazza dorata e sta guardando una mappa della vallata sottostante. Il focolare è acceso e nonostante le mura nude la stanza sembra quasi confortevole se non accogliente. Gabrielle picchietta col dito sul punto della mappa che indica il tempio.
GABRIELLE Mi chiedo...
Alzandosi, attraversa la stanza e apre la porta, chiamando ad alta voce il suo assistente.
GABRIELLE Ghin!
Questo appare alla fine del corridoio come per magia e si affretta verso di lei.
GHIN Sì, Generale?
GABRIELLE Spiegami ancora una volta
GHIN Molti anni fa noi eravamo una sola
GABRIELLE Allora non c'è bisogno di far loro del male...
GHIN Vorrei che fosse così semplice. Loro
GABRIELLE Ci deve essere un modo.
GHIN Temo di no.
GABRIELLE Sento che c’è qualcosa che non va.
GHIN Forse è solo nervosismo, Generale.
GABRIELLE Forse.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
INT. CAMERA DA LETTO - NOTTE
Gabrielle si gira e si rigira nel letto. Non riesce a dormire. Alla fine butta via la coperta e va alla finestra. Sbloccando il gancio, apre le persiane e guarda fuori verso la foresta. Può vedere le luci che provengono da diversi piccoli fuochi.
GABRIELLE Tu sei laggiù, vero?
STACCO SU:
INT. STANZA DELLA GUERRA - NELLO STESSO MOMENTO
Ghin e Nhif sono vicini al tavolo della mappa, piegati su di esso come se fossero completamente esausti.
GHIN La sua mente è più forte di quanto
NHIF Non ho mai visto due persone così
GHIN E anche separate sono molto
NHIF Questo è più di un legame allievo-maestro.
GHIN Come possiamo sconfiggerlo? Se
NHIF Ma noi la controlliamo; non è in
GHIN Ma sei d’accordo che sta diventando
NHIF Sì, la loro reciproca
GHIN Ciò che prendiamo dall'una
NHIF Non possiamo fallire.
GHIN Non falliremo.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. VILLAGGIO - NOTTE
Xena è sdraiata per terra a guardare la montagna e l’appena visibile facciata della fortezza. Continua a fissarla con determinazione, senza sbattere le palpebre ne muoversi. Una nebbia comincia a formarsi sul terreno e i suoi occhi si chiudono.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
INT. STANZA DA LETTO - NOTTE
Gabrielle finalmente si distende e tira su le coperte, coprendosi fin sotto il mento come un bambino spaventato dai mostri che si nascondono nell’armadio. Fissa il soffitto mentre una nebbia aleggia attraverso la finestra e si introduce nella stanza, e i suoi occhi si chiudono.
DISSOLVENZA INCROCIATA SU:
EST. NEBBIA - NOTTE
Xena sta attraversando una distesa di nebbia. Vi si muove cautamente con la spada in pugno. Scorge davanti a lei una figura con la schiena voltata. Continua ad avanzare. Si ferma improvvisamente quando si rende conto di chi si tratta.
XENA Gabrielle?
Gabrielle si gira e la fronteggia. Non c'è segno di riconoscimento nei suoi occhi, mentre a sua volta estrae la propria spada.
GABRIELLE Chi sei?
XENA Gabrielle, sono io. Xena.
GABRIELLE Io non ti conosco.
XENA Sì, tu mi conosci. Siamo state…
GABRIELLE Ho detto che non ti conosco.
Xena prende un profondo respiro. Guarda la spada che Gabrielle tiene ben stretta nella sua mano, sapendo che al momento potrebbe essere una vera minaccia, ma nonostante ciò rinfodera la sua.
XENA Non so dove ci troviamo. Ma devi
GABRIELLE Allora dimmi perché non mi ricordo di te.
XENA Non so il perché. Ci siamo accampate
Gabrielle scuote la testa, cercando di schiarirsela e ripensando a ciò che le è appena stato detto.
GABRIELLE Sei tu.
XENA Cosa?
GABRIELLE Quella che continua a chiamarmi.
XENA Sì, ho cercato di...
Prima che Xena possa finire la frase, la nebbia diventa nera.
DISSOLVENZA.
FINE DELL'ATTO 2
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